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Come fare upgrade della cabina in crociera dopo la prenotazione
Già dopo la prenotazione capita spesso di guardare la propria cabina e pensare: “Forse avrei dovuto scegliere meglio”. Magari hai preso un’interna per risparmiare e ora ti immagini sette giorni senza luce naturale, oppure hai visto una bella offerta balcone comparire dopo aver confermato la crociera. La buona notizia è che l’upgrade della cabina si può fare quasi sempre, anche settimane dopo la prenotazione.
Questo articolo serve soprattutto se sei alla tua prima o seconda crociera e vuoi capire quando conviene davvero spendere di più e quando invece rischi di pagare una cifra importante per qualcosa che userai pochissimo. Perché la verità è questa: non tutti gli upgrade migliorano davvero la vacanza.
Dalla mia esperienza, il balcone cambia completamente alcune crociere e quasi per niente altre. Nei Fiordi, ad esempio, l’ho usato continuamente: entrata nei porti, navigazione panoramica, colazione guardando il paesaggio. Ne Caraibi, invece, tra escursioni e vita a bordo, ci siamo seduti fuori forse mezz’ora alla sera.

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Si può fare upgrade della cabina dopo aver prenotato?
Sì, nella maggior parte dei casi basta contattare la compagnia o l’agenzia con cui hai prenotato. Qui però è importante capire una differenza: puoi fare un semplice cambio posizione cabina oppure un vero salto di categoria, ad esempio da interna a balcone o da balcone a suite.
Il cambio posizione spesso è immediato se ci sono cabine disponibili. L’upgrade di categoria, invece, dipende da disponibilità, tariffa acquistata e momento della richiesta. Alcune offerte compaiono mesi prima, altre arrivano poco prima della partenza tramite email dedicate.
Muoversi presto aiuta soprattutto se vuoi una zona specifica della nave. Le cabine centrali e quelle lontane dalle aree rumorose spariscono rapidamente perché sono le più richieste.
Attenzione poi alle tariffe economy o garantite. Costano meno perché la compagnia sceglie la cabina al posto tuo e in alcuni casi limitano cambi e modifiche. Prima di accettare un upgrade, controlla sempre le condizioni.
Inoltre, prima di cambiare cabina, è sempre opportuno verificare, con l’aiuto del piano nave, cosa c’è sopra e sotto la cabina, la distanza da ascensori e buffet e ovviamente la differenza reale di prezzo rispetto alla categoria superiore.
Leggi anche “Come scegliere la cabina giusta in crociera”
Quali upgrade convengono davvero?
L’upgrade più sottovalutato, secondo me, è quello da interna a esterna. Non cambia solo la vista: cambia proprio la percezione dello spazio. Avere luce naturale aiuta a vivere meglio la cabina, soprattutto nelle crociere di una settimana o più. Se soffri gli ambienti chiusi o hai bisogno di capire subito che ora è quando ti svegli, la differenza si sente parecchio.
Il salto da esterna a balcone, invece, conviene soprattutto in itinerari dove la navigazione fa parte dello spettacolo. Nei Fiordi Norvegesi o in Alaska, ad esempio, il balcone non è solo “lusso”: ti permette di goderti ingressi nei porti e paesaggi senza cercare posto sui ponti esterni. Anche nelle crociere lunghe o per le famiglie può fare comodo, perché aggiunge uno spazio in più dove stare mentre i bambini dormono.
Ci sono però crociere dove il balcone viene usato pochissimo. Negli itinerari molto pieni di scali, dove rientri in cabina solo per cambiarti e dormire, spendere molto di più spesso non ha senso. Lo stesso vale per alcune crociere invernali o quando sai già che vivrai la nave quasi sempre fuori dalla cabina.
Le mini suite, poi, meritano attenzione. Su alcune compagnie sono poco più grandi di un balcone standard e senza veri vantaggi extra. Le suite vere, invece, cambiano l’esperienza perché includono servizi dedicati: imbarco prioritario, lounge riservate, ristoranti dedicati e concierge. Qui il valore non è solo lo spazio, ma tutto quello che evita code e aree affollate.
Upgrade più utili in base al tipo di crociera
| Tipo crociera | Upgrade consigliato | Perché |
|---|---|---|
| Fiordi | Balcone | Navigazione panoramica |
| Mediterraneo intenso | Esterna | Usi poco la cabina |
| Transatlantica | Balcone/Suite | Più tempo a bordo |
| Famiglia | Balcone | Gestione spazi |
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Le aste upgrade: come funzionano davvero
Negli ultimi anni molte compagnie hanno iniziato a usare il sistema delle aste upgrade, chiamato anche bidding upgrade. Funziona più o meno così: qualche settimana prima della partenza ricevi un’email che ti propone di fare un’offerta per una categoria superiore. Tu scegli quanto offrire entro una cifra minima e massima, e la compagnia decide quali offerte accettare.
Oggi questo sistema è usato da diverse compagnie, tra cui RoyalUp di Royal Caribbean, MSC Upgrade, NCL Upgrade Advantage e Celebrity MoveUp. Il principio è sempre lo stesso: riempire le cabine rimaste libere cercando di incassare qualcosa in più.
Molti si fanno prendere dall’idea della suite e finiscono per offrire cifre che, sommate al prezzo già pagato, arrivano quasi al costo reale della cabina superiore. Prima di fare offerte, controlla sempre quanto costerebbe prenotare direttamente quella categoria. A volte il “super affare” non è affatto conveniente.
Un’altra cosa importante: nelle aste upgrade non scegli quasi mai la posizione della cabina. Potresti ritrovarti con un balcone sotto il ponte piscina o molto lontano dagli ascensori. E nella maggior parte dei casi, se l’offerta viene accettata, il pagamento è immediato e non rimborsabile.
Esempio di asta upgrade
Mettiamo il caso di una crociera MSC prenotata in cabina esterna a 1.400 euro totali. Due settimane prima arriva la proposta upgrade balcone con offerta minima da 200 euro a cabina. Offrendo 220-250 euro puoi anche ottenere l’upgrade, ma se il balcone sul sito costa già 1.650 euro, il risparmio reale è minimo.
È per questo che considero le aste utili soprattutto quando la differenza di prezzo è davvero ampia, vuoi tentare senza aspettative precise e non ti interessa troppo la posizione della cabina.

Come ottenere upgrade gratis o quasi
Gli upgrade completamente gratuiti esistono, ma nella pratica capitano soprattutto durante alcune promozioni delle compagnie. A volte trovi il balcone allo stesso prezzo dell’esterna oppure offerte dove la categoria superiore costa pochissimo in più. In questi casi conviene approfittarne subito, perché le cabine migliori finiscono rapidamente.
Un’altra possibilità è quella di prenotare una cabina garantita. Funziona così: scegli una categoria, ma non il numero preciso della cabina. Sarà la compagnia ad assegnartela più avanti. Il vantaggio è che, se quella categoria si riempie per prenotazioni in cui viene scelta esattamente la cabina, potresti ricevere un upgrade senza pagare extra. Succede perché la compagnia cerca di liberare spazio nelle categorie più richieste per continuare a venderle.
Ovviamente, scegliendo una garantita rinunci al controllo sulla posizione della cabina. Potresti finire vicino agli ascensori, sotto aree rumorose o in una zona della nave che non avresti scelto. Dalla mia esperienza, funziona bene se il prezzo è davvero interessante e non hai esigenze particolari.
Anche il periodo della crociera conta molto. In bassa stagione o su navi non completamente piene, le compagnie hanno più margine per spostare i passeggeri e proporre upgrade. È uno dei motivi per cui a volte trovi offerte molto migliori a novembre, gennaio o nelle settimane meno richieste.
Infine ci sono i programmi fedeltà. Non aspettarti regali continui, ma chi viaggia spesso con la stessa compagnia riceve più facilmente offerte dedicate, sconti sulle categorie superiori o accesso prioritario alle aste upgrade. Se hai già fatto diverse crociere con la stessa compagnia, vale la pena controllare bene i vantaggi del tuo livello.







