Sun Voyager Reykjavik scultura sul lungomare vicino al porto

Reykjavik

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Reykjavik in crociera

Se devo essere sincera, Reykjavik è uno degli scali più interessanti di tutta una crociera in Islanda, ma anche uno di quelli dove conviene decidere subito cosa fare. Qui la vera domanda non è “cosa vedere”, ma come usare bene il tempo a disposizione.

Per un crocierista medio lo scalo dura tra 8 e 10 ore effettive, a volte qualcosa di più. È abbastanza per visitare bene la città, ma è anche sufficiente per uscire verso l’escursione più famosa del paese: il Golden Circle.

Per questo motivo io considero Reykjavik uno scalo di difficoltà media. Non è complicato da organizzare, però richiede una scelta chiara prima di scendere dalla nave.

In pratica avete due strade.

La prima è restare in città. Reykjavik è piccola, colorata e molto facile da girare a piedi. In poche ore si vedono le tappe principali, si passeggia lungo il mare e si assaggia qualcosa di locale senza correre da una parte all’altra.

La seconda è uscire dalla città e puntare sul Golden Circle, il grande classico islandese con geyser, cascate e paesaggi vulcanici. È uno dei tour più spettacolari che si possano fare durante una crociera nel Nord Europa.

Io di solito consiglio questo: se è la vostra prima volta in Islanda, il Golden Circle merita seriamente di entrare nel programma. Se invece preferite una giornata più rilassata, Reykjavik è perfetta per una visita autonoma.

Per prepararvi bene allo scalo vi consiglio anche di dare un’occhiata alle nostre guide su crociera in Islanda, quando fare una crociera in Islanda e su come organizzare escursioni fai-da-te in crociera.

Porto di Reykjavik: come scendere e non perdere tempo

Quando la nave arriva a Reykjavik, la prima cosa da sapere è che esistono due possibili terminal crociere. La differenza è importante perché cambia completamente la distanza dal centro.

Il terminal più utilizzato dalle grandi navi è Skarfabakki. Si trova nella zona portuale orientale della città, a circa 4 km dal centro storico. In questo caso conviene organizzare subito lo spostamento.

Molto più raro è l’attracco a Midbakki, il piccolo porto nel cuore della città. Se la vostra nave attracca qui, siete praticamente già in centro e potete iniziare a camminare subito.

Dal terminal Skarfabakki le opzioni sono semplici.

La soluzione più veloce è il taxi, che impiega circa 10-15 minuti per arrivare in centro. Il costo medio è intorno ai 20-25 euro, ma conviene sempre verificare prima di salire.

Durante la stagione crocieristica troverete quasi sempre anche navette dedicate verso il centro città. In alternativa esiste il bus pubblico Strætó, che collega il porto con Reykjavik in circa 15-20 minuti.

Molti tour organizzati, soprattutto quelli verso il Golden Circle, prevedono pick-up direttamente al porto. Di solito il punto di ritrovo è vicino al terminal, dove trovate anche desk informativi, servizi igienici e connessione Wi-Fi.

Il mio consiglio è semplice: decidete prima cosa volete fare durante lo scalo. Se puntate su Reykjavik città potete spostarvi con taxi o navetta senza problemi. Se invece avete in mente un’escursione più lunga, conviene prenotare un tour con partenza direttamente dal porto.

Harpa Concert Hall Reykjavik edificio moderno sul porto
Harpa Concert Hall a Reykjavik

Come muoversi a Reykjavik

Una delle cose che apprezzo di più di Reykjavik è che si gira davvero bene a piedi. Il centro è compatto e le principali attrazioni sono concentrate in un’area abbastanza ridotta. Una volta arrivati in città, la maggior parte dei crocieristi riesce a muoversi tranquillamente senza usare mezzi.

Le distanze sono semplici: dalla zona del lungomare alla chiesa Hallgrímskirkja ci vogliono circa 15-20 minuti a piedi, e tra le vie centrali come Laugavegur e il lago Tjörnin si cammina ancora meno.

Se invece attraccate al terminal Skarfabakki, conviene usare almeno per l’andata taxi o navetta, perché il porto dista circa 4 km dal centro. Una volta arrivati in città, tutto il resto si visita facilmente camminando.

Reykjavik ha anche una rete di autobus pubblici abbastanza efficiente, gestita da Strætó, ma per uno scalo breve raramente è necessario usarli. I taxi sono affidabili, anche se non economici.

Il noleggio auto ha senso soprattutto se volete uscire dalla città e visitare il Golden Circle. In questo caso ricordate due regole fondamentali dell’Islanda: controllate sempre meteo e condizioni delle strade prima di partire e guidate con prudenza, perché il tempo può cambiare rapidamente.

Se state valutando questa opzione, nella guida dedicata trovate tutti i dettagli sul noleggio auto in Islanda e qualche consiglio utile sul clima in Islanda durante una crociera.

Attrazioni imperdibili di Reykjavik: cosa vale davvero il tuo tempo

Reykjavik non è una città piena di monumenti, ma ha alcune tappe molto caratteristiche che si visitano facilmente durante uno scalo.

La prima è Hallgrímskirkja, la chiesa simbolo della città. La riconoscete subito dalla struttura che ricorda le colonne di basalto tipiche dei paesaggi islandesi. Se avete tempo, salite sulla torre: la vista sulla città e sui tetti colorati merita davvero.

Sul lungomare trovate invece il Sun Voyager, una scultura che rappresenta una nave vichinga stilizzata. È uno dei punti più fotografati della città e si raggiunge facilmente con una passeggiata dal centro.

Poco distante c’è Harpa Concert Hall, l’edificio moderno affacciato sul porto con la facciata in vetro geometrico. Anche solo entrare nell’atrio vale la sosta e richiede pochi minuti.

Per respirare l’atmosfera della città basta poi camminare lungo Laugavegur, la via principale di Reykjavik, piena di negozi, caffè e piccole boutique di design nordico.

Se avete ancora un po’ di tempo, fate una deviazione verso il lago Tjörnin, una zona tranquilla perfetta per una breve pausa durante la visita.

Infine c’è il quartiere Grandi, l’ex area portuale oggi piena di ristoranti, birrerie artigianali e piccoli musei. È una buona zona anche per fermarsi a mangiare qualcosa di veloce.

Chi vuole aggiungere un punto panoramico diverso può salire alla Perlan, il museo con cupola in vetro costruito sopra i vecchi serbatoi geotermici della città. Da qui si ha una vista ampia su Reykjavik e sulla baia.

3 itinerari autonomi per crocieristi: scegli quello giusto per il tuo scalo

La scelta dell’itinerario per lo scalo a Reykjavik in crociera parte sempre da una domanda semplice: quanto tempo ho davvero a disposizione? Da questa risposta dipende tutto il resto della giornata.

Questo scalo permette infatti tre strategie molto diverse. Potete dedicarvi a una Reykjavik rilassata, con una passeggiata tra lungomare, centro e caffè locali. Oppure scegliere una visita completa della città, includendo i punti panoramici e i quartieri più interessanti. Infine c’è l’opzione più ambiziosa: uscire dalla capitale e puntare sul Golden Circle, il grande classico dell’Islanda.

Qui sotto trovate i tre itinerari per organizzare uno scalo a Reykjavik.

🟢 Itinerario 1: Reykjavik facile (3–4 ore)

Questo è l’itinerario che consiglio quando lo scalo è breve oppure quando preferite una visita tranquilla senza allontanarvi troppo dal centro. Reykjavik è una capitale molto compatta e molte delle attrazioni principali si trovano nel raggio di una passeggiata di 15–20 minuti.

Dopo essere arrivati in città dal terminal crociere (la maggior parte delle navi attracca a Skarfabakki, circa 4 km dal centro), conviene iniziare la visita dal lungomare. Qui si trova il Sun Voyager (Sólfar), una scultura in acciaio che rappresenta una nave vichinga stilizzata e che guarda verso la baia di Faxaflói. È uno dei punti fotografici più iconici della città e bastano pochi minuti per godersi il panorama sul mare e sulle montagne.

Dal lungomare si raggiunge facilmente Harpa Concert Hall, il moderno edificio in vetro che domina il porto. Anche se non avete in programma un concerto, vale la pena entrare per osservare la facciata geometrica dall’interno e fare una breve sosta al bar o nei servizi del piano terra, molto utili durante una giornata di visita.

Da qui potete proseguire verso il cuore della città e percorrere Laugavegur, la via principale dello shopping. È la zona più vivace di Reykjavik, con caffetterie, panetterie e piccoli negozi di design islandese. Io di solito mi fermo qui per una pausa caffè o per una sosta veloce, perché è uno dei punti più comodi della città per trovare servizi e locali.

L’ultima tappa è Hallgrímskirkja, la chiesa simbolo della capitale islandese. La sua architettura si ispira alle colonne di basalto dei paesaggi vulcanici e la torre panoramica offre una delle viste migliori sui tetti colorati di Reykjavik. Se avete tempo salite con l’ascensore fino in cima; altrimenti anche la piazza davanti alla chiesa merita qualche minuto per fotografie e una breve pausa.

Con un ritmo tranquillo questo percorso richiede circa 3–4 ore, perfetto per chi vuole vedere le tappe principali della città e rientrare verso il porto con un buon margine prima del tutti a bordo.

Hallgrímskirkja Reykjavik
Hallgrímskirkja Reykjavik

🟡 Itinerario 2: Reykjavik completa (4–5 ore)

Se avete qualche ora in più durante lo scalo, questo itinerario permette di vedere quasi tutte le tappe principali di Reykjavik con un ritmo equilibrato, senza limitarsi alle sole attrazioni del lungomare.

Io di solito parto da Hallgrímskirkja, il vero punto di riferimento della città. La chiesa si trova su una piccola collina vicino al centro e con i suoi 74,5 metri di altezza è l’edificio religioso più grande d’Islanda, visibile praticamente da ogni quartiere della capitale. Salire sulla torre panoramica è una delle esperienze migliori della visita, perché da qui si osservano chiaramente i tetti colorati della città, la baia di Faxaflói e le montagne che circondano Reykjavik.

Dalla chiesa scendete poi a piedi lungo Skólavörðustígur, una delle strade più fotografate della città grazie alle case colorate e alla famosa passerella arcobaleno. In pochi minuti si arriva a Laugavegur, la via principale dello shopping, dove si concentrano caffetterie, ristoranti e negozi di design islandese.

Proseguendo verso il mare si raggiunge Harpa Concert Hall, l’edificio moderno affacciato sul porto. La facciata in vetro geometrico riflette il cielo e il mare e spesso basta entrare nell’atrio per capire perché è diventato uno dei simboli della Reykjavik contemporanea.

Da qui vale la pena fare una breve deviazione verso il lago Tjörnin, una delle zone più tranquille del centro. È una passeggiata piacevole e permette di vedere anche il municipio e alcune delle case più caratteristiche della capitale.

Se volete aggiungere un punto panoramico diverso, potete prendere un taxi e salire alla Perlan, il museo dedicato alla natura islandese costruito sulla collina di Öskjuhlíð, sopra sei enormi serbatoi di acqua geotermica. L’edificio è famoso per la cupola in vetro e per la terrazza panoramica che offre una vista a 360° su Reykjavik, sull’oceano e sulle montagne circostanti.

Con una buona organizzazione questo itinerario si completa in circa 4–5 ore, includendo anche una pausa pranzo veloce tra il centro e il lungomare, prima di rientrare verso il porto.

Thingvellir National Park Golden Circle escursione da Reykjavik
Thingvellir National Park, Golden Circle escursione da Reykjavik

🔵 Itinerario 3: Golden Circle (giornata)

Se lo scalo è lungo, 8–10 ore o più, il mio consiglio è di valutare seriamente il Golden Circle, l’escursione più famosa d’Islanda e una delle esperienze naturalistiche più complete che si possano fare partendo da Reykjavik.

Il Golden Circle è un itinerario panoramico ad anello di circa 230–300 km che parte dalla capitale e attraversa alcune delle meraviglie naturali più spettacolari del paese. Il percorso classico collega tre grandi attrazioni: Þingvellir, l’area geotermica di Geysir e la cascata Gullfoss, ed è pensato proprio per essere visitato in giornata.

La prima tappa è Þingvellir National Park, a circa 45 km da Reykjavik. Qui si cammina in una valle di origine tettonica dove si incontrano la placca nordamericana e quella euroasiatica, creando un paesaggio fatto di canyon, laghi e faglie rocciose davvero uniche. Oltre al valore geologico, Þingvellir è anche un luogo storico: proprio qui nel 930 d.C. nacque l’Alþingi, uno dei parlamenti più antichi del mondo.

La seconda tappa è la valle geotermica di Haukadalur, dove si trovano i geyser più famosi del paese. Il Grande Geysir, che ha dato il nome al fenomeno, oggi è quasi inattivo, ma il vicino Strokkur erutta regolarmente ogni 5–10 minuti, lanciando acqua bollente fino a circa 25–35 metri di altezza. È uno spettacolo naturale che si ripete continuamente e che difficilmente lascia indifferenti.

L’ultima tappa è Gullfoss, una delle cascate più spettacolari d’Islanda. Qui il fiume Hvítá precipita in due grandi salti per un totale di circa 32 metri, creando nuvole di vapore e arcobaleni nelle giornate di sole. La potenza dell’acqua e il paesaggio del canyon rendono questa cascata una delle più iconiche del paese.

Nel complesso l’escursione richiede circa 6–8 ore tra guida e soste, anche se il tempo dipende dal traffico e da quanto vi fermate nei vari punti panoramici. La guida effettiva senza fermate richiederebbe poco più di tre ore, ma per godersi davvero le tappe conviene considerare una giornata quasi intera.

Il percorso si può fare in autonomia con un’auto a noleggio, perché le strade sono asfaltate e ben segnalate, ma durante uno scalo in crociera molti preferiscono un tour organizzato con partenza da Reykjavik o direttamente dal porto. In questo modo si ottimizzano i tempi e si evita di doversi preoccupare di guida, traffico e condizioni meteo, che in Islanda possono cambiare rapidamente.

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Dove mangiare a Reykjavik

A Reykjavik si mangia bene, ma bisogna sapere dove fermarsi durante uno scalo. I prezzi in Islanda sono alti, quindi conviene puntare su locali veloci e centrali, perfetti per una pausa durante la visita della città.

Se volete provare qualcosa di più raffinato c’è Fish Market, uno dei ristoranti più conosciuti della capitale. Qui trovate pesce freschissimo e piatti islandesi rivisitati in chiave moderna. È un’ottima scelta per una sosta più lunga, ma i prezzi sono piuttosto elevati.

Per qualcosa di rapido e tipico consiglio invece Icelandic Street Food, nel centro di Reykjavik. È famoso per le zuppe islandesi servite in porzioni generose e il servizio è veloce, ideale quando il tempo dello scalo è limitato.

Una tappa quasi obbligata è poi Bæjarins Beztu Pylsur, il chiosco di hot dog più famoso del paese. Qui si mangia il classico hot dog islandese con cipolle croccanti e salse locali. Costa poco rispetto alla media islandese e si serve in pochi minuti.

In generale considerate che un pasto completo in città può costare 25–40 euro a persona, mentre street food o snack veloci restano molto più accessibili. Se avete poco tempo, la zona del centro tra Harpa e Laugavegur offre molte soluzioni rapide.

Shopping e souvenir: cosa vale davvero

Se volete portare a casa qualcosa dall’Islanda, il consiglio è semplice: puntate sui prodotti locali. Reykjavik è piena di negozi, ma non tutti vendono articoli davvero islandesi.

Uno dei souvenir più autentici è il maglione di lana islandese, chiamato lopapeysa. È caldo, resistente e fa parte della tradizione del paese. Il prezzo non è basso, ma è uno dei ricordi più tipici da portare a casa.

Molti viaggiatori comprano anche prodotti alimentari locali come skyr, il famoso yogurt islandese, oppure il cioccolato islandese, che si trova facilmente nei supermercati del centro.

Se vi piace il design nordico, Reykjavik ha anche diversi negozi di artigianato e oggetti di design minimalista, spesso realizzati da artisti locali.

La zona migliore per fare shopping è Laugavegur, la via principale della città. Qui trovate sia boutique locali sia negozi più turistici. Il mio consiglio è entrare nei negozi più piccoli e indipendenti, dove è più facile trovare prodotti autentici rispetto ai classici souvenir pensati solo per i visitatori.

FAQ – Reykjavik in crociera

Vale la pena fare il Golden Circle in crociera?
Sì, soprattutto se è la vostra prima volta in Islanda. Con uno scalo di 8–10 ore il tour è fattibile e permette di vedere geyser, cascate e paesaggi vulcanici tra i più famosi del paese.

Reykjavik è visitabile a piedi?
Assolutamente sì. Il centro è compatto e le principali attrazioni si raggiungono con passeggiate brevi tra lungomare, centro storico e chiesa Hallgrímskirkja.

Quanto dista il porto dal centro?
Dipende dal terminal. Midbakki è praticamente in centro, mentre Skarfabakki dista circa 4 km, quindi conviene usare taxi o navetta.

Si può vedere Reykjavik in poche ore?
Sì. Con 3–4 ore si visitano facilmente il lungomare, il Sun Voyager, Harpa, Laugavegur e Hallgrímskirkja.

Che escursioni fare da Reykjavik?
La più famosa è il Golden Circle, ma esistono anche tour verso la Blue Lagoon, escursioni naturalistiche e tour gastronomici in città.

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