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Akureyri in crociera
Akureyri è uno scalo che definirei di difficoltà media, ma molto gestibile. Non è complicato da organizzare, ma funziona davvero bene solo se arrivi con un’idea chiara di cosa vuoi fare appena scendi dalla nave.
Di solito le soste durano tra le 6 e le 9 ore reali, e in Islanda questo tempo va gestito con attenzione. La differenza rispetto a Reykjavík è che qui non perdi tempo in spostamenti lunghi o traffico urbano: Akureyri è piccola, compatta e il porto è praticamente attaccato alla città. Dal molo bastano pochi minuti per arrivare nel centro pedonale, che dista circa 400 metri o 5–10 minuti a piedi.
Il vero punto di forza però è la posizione geografica. Akureyri si trova alla fine del lungo fiordo Eyjafjörður, uno dei più spettacolari del paese, ed è considerata la porta d’accesso al nord dell’Islanda. Da qui si raggiungono facilmente alcune delle zone naturali più interessanti della regione: il Lago Mývatn, la cascata Goðafoss e le escursioni di whale watching direttamente nel fiordo.
Proprio per questo lo scalo richiede una scelta semplice ma fondamentale: visitare la città oppure uscire nella natura. Il centro di Akureyri si gira senza difficoltà in poche ore, mentre un’escursione verso Mývatn richiede mezza giornata piena tra trasferimenti e soste panoramiche.
Per chi arriva in crociera questo è uno dei porti più equilibrati dell’Islanda: abbastanza piccolo da essere esplorato a piedi, ma abbastanza strategico da portarti rapidamente nei paesaggi vulcanici del nord. Se hai letto le mie guide su Stavanger o Bergen ritroverai un’idea simile: porto compatto e natura subito fuori città. Qui però gli spazi sono più aperti e meno urbanizzati rispetto ai fiordi norvegesi.

Porto di Akureyri: come scendere e non perdere tempo
Le navi da crociera attraccano normalmente ai moli di Oddeyrarbryggja / Oddeyrarbót oppure Tangabryggja, entrambi all’interno del fiordo e a brevissima distanza dal centro. In pratica scendi dalla nave e in pochi minuti sei già in città. La passeggiata verso le vie principali richiede circa 5–10 minuti, anche se io consiglio sempre di calcolare 15 minuti reali per muoversi con calma e orientarsi.
Proprio perché il porto è così vicino, le navette non sono mai necessarie. La maggior parte dei crocieristi esce dal terminal e raggiunge direttamente il centro a piedi.
I taxi sono disponibili vicino al molo, ma non sono molti e i prezzi in Islanda sono piuttosto alti. Se stai pensando di usarli per spostarti fuori città, per esempio verso Goðafoss, conviene organizzarsi prima o condividere il viaggio con altri passeggeri.
Molte escursioni partono direttamente dall’area portuale o dal vicino centro culturale Hof, che dista pochi minuti a piedi dal molo. È il punto di partenza principale per tour verso il Lago Mývatn, Goðafoss e whale watching.
Dal punto di vista pratico, Akureyri è molto semplice: quasi tutto si paga con carta e raramente serve contante.
La vera strategia per non perdere tempo è una sola: decidere prima di scendere se restare in città o uscire verso la natura.
Se vuoi andare a Mývatn o a Goðafoss, la scelta deve essere già fatta prima di lasciare la nave. In Islanda i porti sono piccoli e i tour si esauriscono in fretta, quindi una pianificazione in anticipo è praticamente obbligatoria.
Come muoversi a Akureyri
Muoversi ad Akureyri è piuttosto semplice, soprattutto perché la città è piccola e il centro si visita tranquillamente a piedi. Dal porto bastano pochi minuti per raggiungere le vie principali e, se il tuo piano è restare in città, non hai praticamente bisogno di altri mezzi.
I bus locali esistono, ma non sono particolarmente utili per chi arriva in crociera. Le linee sono poche e le frequenze non sempre coincidono bene con i tempi di uno scalo. Per raggiungere zone naturalistiche fuori città diventano quindi una soluzione possibile ma lenta e poco flessibile.
L’auto a noleggio può avere senso solo se hai uno scalo lungo, almeno 8–10 ore reali, oppure se la nave resta in porto overnight. In quel caso permette di muoversi con più libertà verso le attrazioni del nord dell’isola. Tuttavia va considerato che si guida su strade islandesi spesso isolate e soggette a meteo variabile, quindi non è la scelta migliore per tutti.
I taxi sono disponibili vicino al porto, ma in Islanda hanno prezzi piuttosto alti e il numero di vetture non è sempre elevato. Per spostamenti brevi possono andare bene, mentre per escursioni più lunghe spesso conviene organizzarsi diversamente.
Per raggiungere luoghi come Goðafoss o il Lago Mývatn, nella maggior parte dei casi il tour organizzato resta la soluzione più efficiente. Parti direttamente dall’area del porto e rientri con orari pensati per le navi da crociera.
In pratica, la gestione degli spostamenti funziona così: se rimani in città ti basta camminare, se vuoi vedere la natura islandese un’escursione organizzata è la scelta più lineare, mentre il fai-da-te con bus o auto richiede più tempo e organizzazione.
Attrazioni imperdibili di Akureyri: cosa vale davvero il tuo tempo
Il punto di partenza naturale è il centro di Akureyri, raccolto e facile da esplorare. La via principale è Hafnarstræti, una strada piena di piccoli negozi, caffè e case colorate che danno subito l’atmosfera della città. Con una passeggiata di circa un’ora puoi già farti un’idea chiara della vita locale.
Da qui vale la pena salire verso Akureyrarkirkja, la chiesa simbolo della città progettata dall’architetto Guðjón Samúelsson. La scalinata che porta all’ingresso si affronta senza difficoltà e dalla piazza davanti alla chiesa si apre una vista ampia sul fiordo Eyjafjörður, uno dei più lunghi dell’Islanda.
Poco distante si trova il Giardino Botanico Artico (Arctic Botanical Gardens), uno dei giardini botanici più a nord del mondo. È curato e ben organizzato, e la visita richiede poco tempo: 30–40 minuti sono più che sufficienti per passeggiare tra piante artiche e specie provenienti da altre zone fredde del pianeta.
Se decidi di uscire dalla città, la meta più semplice da raggiungere è la cascata Goðafoss, una delle più spettacolari del nord dell’Islanda. Dal porto calcola circa 45 minuti di trasferimento per tratta, includendo sempre un piccolo margine per traffico e soste.
Con uno scalo più lungo puoi spingerti fino al Lago Mývatn, una delle aree geologiche più interessanti del paese. Qui trovi paesaggi vulcanici molto particolari: l’area geotermica di Hverir, con fumarole e terreni colorati, e gli pseudocrateri di Skútustaðir. Se vuoi inserire anche una pausa relax, ci sono le Mývatn Nature Baths, piscine geotermiche meno affollate rispetto alla più famosa Blue Lagoon.
Un’altra attività molto popolare è il whale watching nel fiordo Eyjafjörður. Le escursioni durano in media circa tre ore e nei mesi estivi le probabilità di avvistare balene sono abbastanza alte, anche se le condizioni del mare e del meteo restano sempre un fattore da considerare.
Quando il tempo di scalo è limitato conviene fare una scelta chiara: o la visita della città con una breve uscita verso Goðafoss, oppure un’escursione completa al Lago Mývatn. Cercare di inserire tutto nello stesso giorno diventa difficile e rischia di comprimere troppo i tempi.










