Partire per una crociera è uno dei piaceri della vita: si naviga verso mete da sogno, si gode di comfort e relax, si assapora la libertà del mare aperto. Ma c’è una domanda che, prima o poi, tutti i crocieristi si pongono: conviene acquistare un pacchetto bevande? Se anche tu ti stai preparando a salpare e vuoi evitare brutte sorprese sul conto finale, questa guida – pensata proprio per chi ama viaggiare e vuole vivere al massimo la propria esperienza a bordo – è quello che fa per te. Scopriamo insieme tutto sui pacchetti bevande in crociera: dalle tipologie ai prezzi, da cosa è incluso a cosa resta escluso, dalle astuzie per risparmiare alle promozioni più vantaggiose, fino a capire se e quando portare le proprie bevande da casa. Pronto a sollevare il calice sul ponte, senza pensieri?
Cos’è un pacchetto bevande in crociera e come funziona?
Il pacchetto bevande è una delle scelte che più incidono sul budget di una crociera. In pratica è una tariffa giornaliera fissa che ti permette di consumare determinate bevande, alcoliche e/o analcoliche, senza pagare ogni singola consumazione.
Tradotto nella vita reale di bordo: non devi ogni volta chiederti quanto costa quel caffè, quella bottiglietta d’acqua o la birra a cena. Ordini, firmi (o nemmeno quello) e vai avanti tranquillo.
Detto così sembra sempre conveniente, ma attenzione: ogni compagnia ha regole diverse, limiti diversi e anche parecchie esclusioni che spesso si scoprono solo leggendo bene le condizioni.

Tipologie di pacchetti: Alcolici, Analcolici, Misti
Di base, i pacchetti bevande si dividono in tre grandi famiglie.
Pacchetti analcolici
Sono quelli che, dalla mia esperienza, vengono spesso sottovalutati. Includono acqua minerale, soft drink, succhi, tè freddo, caffè espresso e cappuccino. In alcuni casi anche frullati o milkshake.
Se, come me, bevi tanta acqua durante il giorno, più caffè e magari tè o tisane la sera, questo tipo di pacchetto può già fare la differenza.
Pacchetti alcolici
Qui entrano in gioco vino, birra, cocktail, aperitivi, liquori e, nelle versioni più alte, anche distillati di marca. È la scelta tipica di chi ama concedersi uno spritz al tramonto, un bicchiere di vino a cena o – come Andrea – una birretta tranquilla e magari un amaro dopo cena, senza stare a guardare il prezzo.
Pacchetti misti o famiglia
Pensati per chi viaggia con bambini o ragazzi. Di solito combinano un pacchetto alcolico per gli adulti e uno analcolico per i più giovani, con un costo complessivo più sensato rispetto all’acquisto separato.
Alcune compagnie propongono anche formule “light”: solo birra e vino, solo caffetteria o solo acqua. Non sono sempre pubblicizzate bene, ma vale la pena controllare.
Prezzi dei pacchetti bevande: panoramica e confronto tra compagnie
Qui arriviamo al punto dolente: i prezzi. I costi cambiano molto in base alla compagnia, all’itinerario e soprattutto a quando acquisti il pacchetto.
| Compagnia | Pacchetto Standard (€) | Pacchetto Premium (€) | Analcolico (€) |
| MSC Crociere | 35-65 | da 65 a 110 | 18-25 |
| Costa Crociere | 30-40 | 55-70 | 15-25 |
| Royal Caribbean | 45-90 | fino a 120 | 20-30 |
| Norwegian | 80-110 | fino a 130 | 25-35 |
| Cunard | 50-80 | oltre 100 | 20-30 |
| Princess | 60-80 | oltre 100 | 25-35 |
Una cosa imparata sulla mia pelle: acquistare prima della partenza conviene quasi sempre. A bordo, lo stesso pacchetto può costare tranquillamente il 20–30% in più.
E sì, le promozioni esistono davvero, ma vanno intercettate al momento giusto.
Nota bene: i prezzi sono indicativi. Prima di acquistare, controlla sempre sull’app o sul sito ufficiale della compagnia.
Cosa è incluso e cosa resta escluso: leggi bene le condizioni
Qui si fanno gli errori più comuni. Il pacchetto bevande non è mai “tutto tutto”, anche quando viene venduto come illimitato.
In genere trovi:
- Numero massimo di drink alcolici al giorno (spesso 15–20, reset alle 6 del mattino)
- Limite di prezzo per singola bevanda (es. cocktail fino a 10–12 €)
- Esclusione di bottiglie intere e superalcolici premium
- Sovrapprezzi per bicchieri souvenir o room service
- Minibar e duty free quasi sempre esclusi
- Regole diverse sull’acqua: alcune compagnie la includono sempre, altre solo ai pasti
Una cosa che dico spesso: il vero valore del pacchetto non sono i cocktail, ma acqua e caffè.
Se bevi 3–4 caffè al giorno e vuoi sempre una bottiglia d’acqua con te, il pacchetto inizia ad avere molto più senso, anche senza alcol.
Piccolo trucco: se ordini qualcosa che supera il limite di prezzo, alcune compagnie ti fanno pagare solo la differenza. Altre (MSC, ad esempio) no: paghi tutto. Meglio saperlo prima.
Nota bene: il valore reale del pacchetto spesso non sono i cocktail, ma l’acqua minerale e i caffè espressi. Se sei uno che beve 3-4 caffè al giorno e vuole la bottiglia d’acqua sempre al tavolo, il pacchetto diventa quasi obbligatorio.
Come capire se il pacchetto conviene davvero: il calcolo facile
La domanda è sempre la stessa: mi conviene o no?
La risposta è meno complicata di quanto sembri.
Fai così:
- Pensa a una tua giornata tipo in vacanza: caffè, acqua, bibite, vino, birra…
- Guarda i prezzi singoli sul listino della compagnia
- Moltiplica per i giorni di crociera (ricordando che nei giorni in porto bevi meno)
- Confronta il totale con il costo del pacchetto
Se la differenza è minima, spesso conviene comunque il pacchetto: paghi la tranquillità mentale.

Differenze tra le principali compagnie di crociera
Una cosa che ho imparato abbastanza presto è che il pacchetto bevande non va mai valutato da solo, ma sempre in relazione alla compagnia con cui navighi. Perché le regole cambiano parecchio, e quello che è conveniente su una nave può non esserlo affatto su un’altra.
MSC Crociere: è probabilmente quella con l’offerta più “a scalini”: pacchetti Easy, Easy Plus, Premium e Premium Plus. Sulla carta sembra tutto molto chiaro, ma nella pratica bisogna fare attenzione ai limiti di prezzo per singola bevanda.
Dalla mia esperienza, MSC conviene soprattutto se acquisti il pacchetto prima della partenza. A bordo i prezzi salgono e il margine di convenienza si riduce parecchio. Interessanti anche i pacchetti solo analcolici o caffetteria, che per chi beve molta acqua e caffè (e poco alcol) possono essere una buona via di mezzo.
Costa Crociere: ha un’impostazione simile, ma con pacchetti pensati molto per il pubblico italiano e per le famiglie. Qui il pacchetto bevande diventa interessante se sai già che a cena un bicchiere di vino o una birra non te li togli, e magari dopo cena ti concedi qualcosa di più.
Attenzione però: non tutto l’alcol di fascia alta è incluso, e alcuni superalcolici o vini particolari restano fuori anche nei pacchetti superiori.
Royal Caribbean e Norwegian: Qui entriamo in un altro mondo. I pacchetti costano di più, inutile girarci intorno, ma offrono anche una varietà enorme di cocktail, birre internazionali e vini, soprattutto nelle versioni deluxe.
Norwegian, in particolare, con il programma Free at Sea spesso include il pacchetto bevande nella tariffa: sembra un affare (e spesso lo è), ma vale sempre la pena capire quanto lo userai davvero. Se sei più da acqua, tè e caffè, come me, potresti pagare qualcosa che non sfrutti fino in fondo.
Princess, Cunard, Holland America: Sono compagnie più orientate a un pubblico internazionale e tendenzialmente più adulto. I pacchetti sono flessibili, ma i prezzi sono mediamente più alti rispetto a MSC o Costa.
Cunard ha una particolarità interessante: permette di portare a bordo una bottiglia di vino a persona, cosa che può incidere sulla scelta del pacchetto, soprattutto se ami bere vino solo a cena e poco altro durante la giornata.
Compagnie con formule diverse: alcune compagnie, come Disney Cruise Line o Virgin Voyages, seguono una filosofia diversa: niente veri pacchetti alcolici classici, ma consumazioni singole o formule già incluse nella tariffa.
In questi casi il tema “pacchetto sì o no” pesa meno, ma conviene comunque informarsi prima per evitare aspettative sbagliate.
Consiglio pratico da crocierista: prima di decidere, guarda sempre il menu bar della nave (spesso disponibile online). Capire cosa bevi davvero e cosa è incluso ti evita di pagare per drink che, nella pratica, non ordinerai mai.
Portare Bevande a Bordo: Regole e Consigli Pratici
Un classico per chi vuole risparmiare: portare qualche bottiglia da casa. Ma si può davvero? E cosa succede se si viene “pizzicati”? Ecco le regole generali:
- Quasi tutte le compagnie consentono di portare a bordo 1-2 bottiglie di vino a persona (non superalcolici);
- La birra e i distillati sono quasi sempre vietati (alcune compagnie, in passato, erano più permissive ma le regole sono cambiate);
- Le bibite analcoliche sono spesso permesse, ma in quantità limitate e solo nel bagaglio a mano;
- Le bottiglie portate dall’esterno di solito non possono essere consumate nei ristoranti senza pagare un diritto di tappo (corkage fee);
- Chi viene scoperto a portare superalcolici rischia la confisca delle bottiglie o, nei casi più estremi, il diniego all’imbarco;
In ogni caso, meglio consultare sempre il regolamento aggiornato della compagnia prima della partenza. In alcune situazioni eccezionali (anniversari, allergie, esigenze dietetiche), si può richiedere un’autorizzazione speciale.

In breve: Pacchetto Bevande sì o no?
Se sei arrivato fin qui e hai la testa piena di numeri, facciamola semplice. Questo è lo schema che uso sempre anch’io, prima di cliccare su “aggiungi al carrello”.
Pro del pacchetto bevande
- Zero pensieri sul budget: sai già quanto spenderai e non ti rovini la vacanza facendo conti ogni sera.
- Più libertà mentale: ordini un caffè, una bottiglia d’acqua o una birra senza chiederti “ne vale la pena?”.
- Comodità totale: niente scontrini, niente sorprese sul conto finale.
- Valido anche sulle isole private della compagnia (non è scontato, ma spesso è così).
Contro del pacchetto bevande
- Non tutto è incluso: minibar, room service, vini particolari e superalcolici premium restano quasi sempre fuori.
- Obbligo per tutta la cabina: spesso anche se una persona beve poco.
- Va sfruttato davvero: se bevi solo acqua ai pasti e un caffè al mattino, rischi di non rientrare della spesa.
- Nei giorni di escursione pesa di più: sei fuori nave e lo usi poco.
Come capire al volo se fa per te
- Bevi molta acqua, caffè, tè o tisane durante la giornata? → già questo incide parecchio.
- A cena ti piace una birra o un bicchiere di vino, magari qualcosa dopo? → il pacchetto inizia ad avere senso.
- Hai molte giornate di navigazione? → lo sfrutti di più.
- Fai quasi tutte le escursioni a terra? → valuta bene o scendi di livello.
Regola pratica: se sei indeciso tra “forse sì” e “forse no”, spesso il pacchetto conviene più per serenità che per puro risparmio matematico.
Quando e Come Acquistare il Pacchetto: Strategie per Risparmiare Davvero
Qui si può fare la differenza tra un buon affare e un pacchetto pagato troppo.
Acquistalo prima della partenza (quasi sempre)
Dalla mia esperienza, online costa meno che a bordo, punto. Le compagnie spingono molto sull’acquisto anticipato e lo sconto, anche se non sempre enorme, nel tempo pesa.
Tieni d’occhio le promozioni giuste
Black Friday, offerte stagionali, upgrade gratuiti: non sono leggende. Il trucco è non farsi attirare dalla scritta “bevande incluse”, ma capire:
- che livello di pacchetto è incluso
- se copre davvero quello che bevi
- se il prezzo della crociera è già stato gonfiato
Valuta gli upgrade, non solo il pacchetto base
A volte passare dal pacchetto base a quello superiore costa pochi euro al giorno. Se ti evita continue esclusioni (“questo non è incluso”), spesso vale la pena.
Evita l’acquisto a bordo
A bordo:
- costa di più
- non ci sono vere offerte
- decidi in fretta, spesso senza aver letto bene le condizioni
Alcune compagnie consentono di acquistare il pacchetto anche dopo l’imbarco. Puoi fare 1–2 giorni “di prova”, vedere quanto spendi davvero e poi decidere. Attenzione: lo pagherai a prezzo pieno, quindi usala solo se sei davvero incerto.
Conclusione: il pacchetto giusto è quello che ti fa rilassare
Il pacchetto bevande non è una scelta obbligata, ma può cambiare completamente il modo in cui vivi la crociera. C’è chi non rinuncia mai al caffè espresso al mattino, chi gira sempre con una bottiglia d’acqua in mano, chi a cena si gode una birra tranquilla e magari un amaro dopo. Tutto normale.
La chiave è una sola: scegli in base alle tue abitudini reali, non a quelle “da vacanza ideale”. Se il pacchetto ti fa sentire più leggero, senza pensieri e senza controllare il conto ogni sera, allora probabilmente è quello giusto per te. Se invece ti costringe a “bere per rientrare”, allora no: meglio evitarlo.
Informati prima, fai due conti sinceri e poi sali a bordo sereno. La crociera è fatta per rilassarsi, non per fare ragioneria con il menu del bar.
FAQ – Domande frequenti sui pacchetti bevande in crociera
Il pacchetto bevande conviene sempre?
No. Conviene solo se lo sfrutti davvero. Acqua, caffè e bevande giornaliere fanno la differenza più dell’alcol.
Tutti in cabina devono acquistare il pacchetto?
Nella maggior parte dei casi sì, soprattutto per i pacchetti alcolici. Ci sono poche eccezioni.
L’acqua è sempre inclusa senza pacchetto?
Dipende dalla compagnia. In alcune è inclusa solo ai pasti, in altre mai.
Posso portare bevande da casa?
Di solito solo 1–2 bottiglie di vino a persona. Birra e superalcolici quasi sempre vietati.
Il pacchetto vale anche sulle isole private?
Spesso sì, ma non sempre. Va verificato prima.
Ci sono limiti giornalieri di drink?
Sì, soprattutto per l’alcol. Il limite varia da compagnia a compagnia.
Se ordino un drink più caro del limite, cosa succede?
Alcune compagnie fanno pagare solo la differenza, altre il prezzo intero.
Posso acquistare il pacchetto dopo l’imbarco?
A volte sì, ma quasi sempre a prezzo più alto.








