Valigia per la crociera in Islanda

Valigia per la crociera in Islanda

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Perché la valigia per la crociera in Islanda è diversa da quella per qualsiasi altra crociera

Se stai preparando una crociera in Islanda, la prima cosa da sapere è che non serve riempire la valigia di vestiti pesanti. Serve piuttosto capire che tipo di ambiente andrai a visitare. Molti paragonano questo itinerario ai Fiordi Norvegesi, ma l’Islanda ha caratteristiche molto diverse: il clima è più esposto all’oceano, il vento è spesso costante e le condizioni possono cambiare rapidamente anche nel corso della stessa giornata.

Uno degli equivoci più comuni riguarda l’estate. Luglio e agosto sono i mesi più favorevoli per visitare l’isola, ma questo non significa trovare temperature mediterranee. Puoi sbarcare con il sole, visitare una cascata immerso negli schizzi d’acqua e ritrovarti poco dopo sotto una pioggia leggera accompagnata da aria fresca proveniente dall’oceano.

Per questo motivo la valigia per l’Islanda ruota attorno a tre parole: vento, pioggia e stratificazione. Il punto non è proteggersi da un freddo estremo, ma riuscire ad adattarsi rapidamente a condizioni molto variabili senza portare con sé capi inutilmente ingombranti.

Chi visita l’Islanda per la prima volta tende a concentrarsi sulle temperature, ma sul campo ci si accorge subito che il fattore più importante è la combinazione tra vento e acqua. Davanti a cascate come Gullfoss o Goðafoss bastano pochi minuti per ritrovarsi avvolti da una nuvola di schizzi, anche in assenza di pioggia. In queste situazioni un ombrello serve a poco, mentre una giacca impermeabile e antivento diventa uno degli elementi più importanti dell’intera valigia.

Va inoltre considerato che l’Islanda non è una destinazione da vivere principalmente nei centri urbani. La maggior parte delle escursioni porta tra cascate, vulcani, campi di lava, caldere e aree geotermiche, in un contesto naturale molto più selvaggio rispetto a quello che si incontra normalmente in Europa.

Non a caso gli islandesi amano ripetere un detto che descrive perfettamente il loro clima: “Se non ti piace il tempo, aspetta cinque minuti.” È una frase che rende bene l’idea di quanto rapidamente possano cambiare sole, vento e pioggia nel corso della giornata.

La soluzione più pratica è quindi puntare su capi tecnici e modulari, facili da aggiungere o togliere quando serve. Un buon sistema a strati occupa meno spazio in valigia, funziona in condizioni molto diverse tra loro e permette di affrontare con tranquillità tutto ciò che l’Islanda ha in programma per te.

davanti a una cascata islandese con giacca impermeabile
Escursione a Gullfoss, agosto 2025: i capi tecnici e impermeabili proteggono dagli spruzzi d’acqua e le scarpe da trekking consentono di camminare sul sentiero roccioso e bagnato

Il sistema a strati che abbiamo usato in Islanda

Se c’è una cosa che si impara rapidamente durante un viaggio in Islanda, è che il meteo non va combattuto: va assecondato. Puoi partire dal porto con il sole, ritrovarti un’ora dopo davanti a una cascata avvolta dagli schizzi d’acqua e terminare la giornata con vento freddo lungo la costa. Per questo motivo la soluzione più efficace non è portare una giacca enorme, ma costruire l’abbigliamento con il classico sistema a strati, utilizzato dagli escursionisti e dagli stessi islandesi. È il metodo che permette di adattarsi rapidamente ai continui cambiamenti del tempo senza riempire la valigia di capi pesanti.

Lo strato più vicino alla pelle ha il compito di gestire l’umidità e mantenere il corpo asciutto. Per questo motivo l’intimo tecnico in lana merino è considerato uno dei materiali migliori: isola bene, resta confortevole anche dopo molte ore e continua a svolgere il suo lavoro anche se si inumidisce leggermente. In alternativa vanno benissimo anche i tessuti sintetici tecnici, spesso più economici e rapidi ad asciugarsi. In Islanda questo strato torna particolarmente utile durante le escursioni più lunghe, le uscite in mare per il whale watching o nelle giornate più ventose.

Sopra l’intimo tecnico entra in gioco lo strato isolante. Qui il protagonista è quasi sempre il pile, molto più pratico del classico maglione pesante. Scalda bene, pesa poco, si asciuga rapidamente e continua a mantenere una buona capacità isolante anche quando l’aria è umida. È uno di quei capi che finisce regolarmente nello zaino perché può essere indossato o tolto in pochi secondi quando cambia il tempo.

Lo strato esterno è quello che fa la maggiore differenza. Chi visita l’Islanda per la prima volta pensa spesso al freddo, ma il vero avversario è la combinazione di vento e acqua. Per questo motivo un buon guscio impermeabile e antivento è generalmente più utile di un piumino pesante o di una classica giacca da sci. Il guscio blocca la pioggia, protegge dagli schizzi delle cascate e impedisce al vento di attraversare gli strati interni. Se necessario puoi sempre aggiungere calore sotto; se invece il tuo strato esterno non protegge dall’acqua e dal vento, nessun pile riuscirà a compensare completamente.

Checklist completa della valigia per l’Islanda

Quando si prepara la valigia per l’Islanda occorre ragionare per funzioni. Ogni elemento deve contribuire a mantenerti asciutto, caldo o protetto dal vento. Nelle nostre valigie abbiamo messo una giacca impermeabile e antivento, una giacca softshell, una giacca termica leggera, l’intimo tecnico, almeno un paio di pile, pantaloni da trekking, calze tecniche e gli accessori che fanno la differenza quando il tempo cambia improvvisamente: guanti, berretto e scaldacollo.

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La parte più importante, però, riguarda ciò che si indossa ai piedi. In Islanda si cammina frequentemente su sentieri umidi, prati bagnati, terreni vulcanici e aree vicine alle cascate dove l’acqua è costantemente presente nell’aria. Per questo motivo considero le scarpe impermeabili ancora più importanti della giacca. Un buon paio di scarponi da trekking, possibilmente impermeabili e con una suola adatta ai terreni sconnessi, permette di affrontare gran parte delle escursioni in condizioni molto più confortevoli. A questi aggiungerei senza esitazioni delle ghette impermeabili, particolarmente utili per evitare che l’acqua entri dall’alto nelle scarpe, e un paio di soprapantaloni impermeabili, che occupano pochissimo spazio ma possono salvare una giornata particolarmente piovosa.

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Tutto quello che ho inserito in questa checklist ci ha permesso di visitare ogni angolo dell’Islanda senza doverci preoccupare dei continui capricci del clima e, soprattutto, di restare sempre perfettamente asciutti, anche a pochi metri dalle cascate più potenti del Paese o durante gli improvvisi acquazzoni che possono arrivare senza alcun preavviso.

Tra le cose che ho visto sottovalutare da tanti ci sono proprio le calzature. Le normali scarpe da ginnastica possono andare bene per una passeggiata in città, ma mostrano rapidamente i loro limiti quando si passa qualche ora tra cascate e sentieri. Subito dopo arrivano la classica felpa leggera portata perché “tanto siamo in estate” e il piumino 100gr scelto pensando che luglio o agosto siano mesi caldi. In realtà, anche quando il termometro non segna temperature particolarmente basse, il vento e l’umidità fanno percepire il clima in modo molto diverso rispetto a quello a cui siamo abituati in Italia.

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Gli accessori che fanno la differenza

Quando si prepara una valigia per l’Islanda l’attenzione si concentra quasi sempre su giacche, pile e scarponi. In realtà, dopo aver sistemato l’abbigliamento principale, sono spesso gli accessori a fare la maggiore differenza durante il viaggio. Inoltre, i capi tecnici occupano molto più spazio rispetto a quelli che normalmente portiamo in una crociera nel Mediterraneo, per cui organizzare bene il bagaglio diventa fondamentale.

Tra gli acquisti che si sono rivelati più utili ci sono i packing cubes a compressione. Pile, softshell, giacche impermeabili e intimo tecnico tendono a occupare parecchio volume e, senza un sistema di organizzazione, la valigia si trasforma rapidamente in un ammasso di vestiti difficili da gestire. I cubes permettono non solo di recuperare spazio, ma anche di separare facilmente l’abbigliamento da escursione da quello utilizzato a bordo.

Per ridurre ulteriormente gli ingombri utilizziamo spesso anche i sacchetti sottovuoto con pompa elettrica, particolarmente comodi per comprimere pile, giacche termiche e piumini leggeri. Occupano pochissimo spazio e possono essere riutilizzati anche durante il viaggio di ritorno, quando la valigia sembra sempre più piena rispetto alla partenza.

Un altro accessorio che consiglio sempre sono le buste impermeabili con chiusura zip. Costano poco, pesano nulla e permettono di proteggere smartphone, passaporto, documenti, batterie esterne e caricabatterie durante le escursioni. In Islanda basta una passeggiata vicino a una cascata o una giornata particolarmente ventosa per ritrovarsi con umidità e acqua praticamente ovunque.

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Lo stesso principio vale per lo zaino impermeabile o, più semplicemente, per un buon coprizaino. Durante una giornata a terra puoi passare dal sole alla pioggia più volte e avere uno zaino protetto significa evitare che vestiti di ricambio, macchina fotografica o dispositivi elettronici si bagnino inutilmente.

Parlando di acqua, una delle cose che sorprendono molti visitatori è la qualità dell’acqua islandese. È tra le più pure al mondo e può essere bevuta tranquillamente quasi ovunque. Per questo motivo una borraccia, meglio ancora se termica, è un accessorio che consiglio sempre: permette di risparmiare e di avere acqua fresca a disposizione durante le escursioni più lunghe.

Se hai in programma una visita alla Blue Lagoon, alla Sky Lagoon o a una delle tante piscine geotermiche sparse per il Paese, non dimenticare alcuni accessori specifici. Un costume da bagno è ovviamente indispensabile, ma consiglio anche un asciugamano in microfibra, leggero, compatto e molto più pratico da trasportare rispetto a un normale telo da bagno. Possono essere utili anche delle scarpe da scoglio o sandali da acqua, soprattutto nelle piscine naturali e nelle aree termali meno attrezzate, dove il fondo può essere scivoloso o irregolare. Le lagune geotermiche rappresentano una delle esperienze più iconiche di un viaggio in Islanda e vale la pena arrivare preparati per godersela al meglio.

Anche il telefono tende a lavorare parecchio durante questo viaggio. Tra fotografie, video, mappe offline, applicazioni meteo e navigazione GPS, la batteria si consuma rapidamente. Un power bank capiente diventa quindi uno degli oggetti più utili da tenere nello zaino durante le giornate a terra.

Tra gli accessori meno considerati c’è invece il binocolo. Molti lo lasciano a casa per risparmiare spazio, salvo poi cercarlo durante le escursioni di whale watching o mentre la nave naviga lungo le coste islandesi. È utile per osservare balene, pulcinella di mare e fauna marina, ma anche per apprezzare meglio alcuni paesaggi durante la navigazione.

Infine, non sottovalutare una buona custodia impermeabile per smartphone. Davanti a cascate come Skógafoss, Dettifoss o Goðafoss gli schizzi arrivano molto più lontano di quanto immagini. Lo stesso vale per le piscine geotermiche e le lagune termali, dove avere il telefono protetto permette di scattare fotografie senza dover continuamente asciugare schermo e fotocamera.

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Cosa non mettere in valigia per l’Islanda

Oltre a scegliere cosa portare, è utile sapere anche cosa lasciare a casa. Alcuni oggetti occupano spazio senza essere davvero utili durante un viaggio in Islanda.

L’ombrello è il caso più evidente. Con il vento spesso forte, risulta poco pratico e molto meno efficace di una buona giacca impermeabile con cappuccio.

Anche il jeans pesante non è la scelta migliore: si bagna facilmente e impiega molto tempo ad asciugarsi. I pantaloni tecnici da trekking sono generalmente più comodi e versatili.

Le scarpe eleganti servono raramente. Durante una crociera in Islanda si passa molto tempo in escursione e anche l’atmosfera a bordo tende a diventare più informale.

Evita inoltre di portare troppi vestiti. Grazie al sistema a strati, pochi capi tecnici ben scelti sono spesso sufficienti per l’intero viaggio.

Infine, non servono giacche da spedizione polare. Una combinazione di intimo tecnico, pile e guscio impermeabile offre una protezione più pratica e adatta al clima islandese.

Come far entrare tutto in una valigia da crociera

Una delle difficoltà principali di una crociera in Islanda è che l’abbigliamento tecnico occupa molto più spazio rispetto a quello che normalmente si porta per una vacanza estiva. Tra pile, softshell, giacche impermeabili, scarponi e accessori per le escursioni, la valigia si riempie molto più velocemente del previsto. Per questo motivo conviene organizzare il bagaglio in modo intelligente fin dall’inizio.

Il metodo che utilizzo da anni per i viaggi nel Nord Europa si basa su tre accorgimenti molto semplici. Il primo consiste nell’utilizzare packing cubes a compressione, che permettono di raggruppare i capi per categoria e ridurre il volume occupato. Il secondo è arrotolare i vestiti invece di piegarli, una soluzione che aiuta sia a recuperare spazio sia a limitare le pieghe. Il terzo è l’utilizzo di sacchetti sottovuoto, particolarmente utili per pile, giacche termiche e altri indumenti voluminosi che non serviranno necessariamente ogni giorno. Combinando questi sistemi si riesce a portare tutto il necessario senza dover ricorrere a valigie eccessivamente grandi.

Anche la distribuzione degli oggetti tra valigia e zaino merita un po’ di attenzione. La valigia dovrebbe contenere ciò che serve per l’intera durata della crociera, mentre nello zaino da escursione conviene tenere tutto quello che potrebbe essere utile durante la giornata. In Islanda il tempo può cambiare rapidamente e avere sempre a portata di mano una giacca impermeabile, un pile leggero, guanti, berretto, borraccia, macchina fotografica e power bank permette di affrontare qualsiasi escursione con maggiore comodità.

Un’altra regola che seguo sempre riguarda gli oggetti essenziali. Documenti, farmaci personali, smartphone, caricabatterie, batterie esterne e dispositivi elettronici dovrebbero viaggiare nel bagaglio a mano e non nella valigia imbarcata. Nelle crociere può capitare che le valigie vengano consegnate in cabina alcune ore dopo l’imbarco e avere con sé tutto l’indispensabile evita inutili inconvenienti durante le prime ore a bordo.

Infine, lascia sempre un po’ di spazio libero. Tra souvenir, prodotti locali e qualche acquisto fatto durante il viaggio, la valigia del ritorno è quasi sempre più piena di quella dell’andata.

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In conclusione

Per l’Islanda non serve una valigia enorme: serve una valigia pensata bene. La maggior parte delle persone tende a concentrarsi solo sul freddo, quando in realtà i fattori che incidono di più sono vento, pioggia e umidità.

Una volta capito questo principio, preparare il bagaglio diventa molto più semplice. Punta su un sistema a strati, scegli scarpe impermeabili di qualità e non sottovalutare gli accessori che possono rendere più comode le escursioni, dai packing cubes alle custodie impermeabili per smartphone.

L’Islanda è una destinazione che premia chi si organizza bene. Non occorre portare mezza casa, né riempire la valigia di capi che probabilmente non userai mai. Molto meglio avere pochi elementi scelti con criterio, capaci di adattarsi alle diverse condizioni che incontrerai durante il viaggio.

In breve

  • In Islanda il problema principale è vento e pioggia, non il gelo.
  • Vestiti sempre con il sistema a tre strati: base, isolamento e protezione esterna.
  • Le scarpe impermeabili incidono più di qualsiasi altro capo sull’esperienza delle escursioni.
  • Porta sempre un costume da bagno, anche se non hai programmato una visita alle terme geotermiche.
  • I packing cubes a compressione sono probabilmente l’accessorio più utile per organizzare una valigia destinata all’Islanda.

FAQ

Serve una giacca da sci per l’Islanda?

No. Durante una crociera estiva è generalmente più utile una giacca impermeabile e antivento abbinata a uno o più strati interni, che puoi adattare facilmente alle condizioni della giornata.

In Islanda fa molto freddo in estate?

Non si parla di temperature polari, ma per molti italiani la sensazione è comunque di freddo. Vento, umidità e pioggia possono abbassare sensibilmente il comfort termico, soprattutto durante le escursioni.

Le scarpe da trekking sono obbligatorie?

Se hai in programma cascate, sentieri o punti panoramici, la risposta è sì. Un paio di scarpe impermeabili cambia completamente l’esperienza rispetto a normali scarpe da ginnastica.

Serve il costume da bagno?

Assolutamente sì. Tra lagune geotermiche, piscine termali e centri benessere, è uno degli oggetti che più spesso finisce per essere utilizzato.

Quanti pile portare?

Per una crociera di una settimana, normalmente due pile sono sufficienti. Permettono di gestire facilmente il sistema a strati senza riempire inutilmente la valigia.

L’ombrello è utile?

No. Il vento islandese lo rende poco pratico nella maggior parte delle situazioni. Una buona giacca impermeabile è una soluzione molto più efficace.

Vale la pena portare i bastoncini da trekking?

Se prevedi escursioni con dislivello, sentieri bagnati o terreni irregolari, sì. Offrono maggiore stabilità e riducono l’affaticamento durante le camminate più lunghe.

Come risparmiare spazio in valigia?

La combinazione migliore è composta da packing cubes a compressione e sacchetti sottovuoto, soprattutto quando devi trasportare pile, giacche tecniche e abbigliamento voluminoso.

2 thoughts on “Valigia per la crociera in Islanda

  1. Rispondi
    Marina - 11 Luglio 2026

    Sono stata in Islanda (non in crociera!) sempre in mesi freddi ma credo che anche in estate le scarpe da trekking siano essenziali!

    1. Rispondi
      Silvia - 13 Luglio 2026

      Assolutamente si! Si cammina spesso su terreni accidentati e vicino alle cascate i sentieri sono sempre bagnati, quindi delle buone scarpe da trekking impermeabili sono fondamentali in tutte le stagioni in Islanda. Senza contare che anche in estate non fa di certo caldo come siamo abituati noi in Italia 🙂

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