Akureyri in crociera: cosa vedere tra Goðafoss, Mývatn e Forest Lagoon
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Akureyri è minuscola. Parliamo di una cittadina di circa 20.000 abitanti, raccolta alla fine del fiordo Eyjafjörður, con il porto praticamente attaccato al centro. Una passeggiata tra le vie principali, la chiesa, il giardino botanico e il famoso semaforo con il cuore riempie tranquillamente qualche ora ed è molto piacevole.
La parte davvero speciale dello scalo, però, è fuori città. Da Akureyri raggiungi facilmente Goðafoss e l’area del lago Mývatn, dove nel giro di una giornata passi da una grande cascata ai pseudocrateri di Skútustaðagígar, dalle formazioni laviche di Dimmuborgir alle fumarole e alle pozze di fango di Hverir. Sono paesaggi completamente diversi tra loro e tutti concentrati in una zona che si presta benissimo a un’escursione durante lo scalo.
Noi ad Akureyri abbiamo avuto la fortuna di fermarci overnight con Celebrity Silhouette. Il primo giorno abbiamo noleggiato un’auto appena scesi dalla nave e lo abbiamo dedicato a Goðafoss e Mývatn. Il secondo siamo rimasti ad Akureyri, abbiamo girato il centro e il giardino botanico e poi siamo andati alla Forest Lagoon. Con due giorni a disposizione è una combinazione perfetta perché separa completamente la giornata dei grandi paesaggi da quella più rilassata in città.
Ultimo aggiornamento: settembre 2026
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Dove attraccano le navi da crociera ad Akureyri
Il porto di Akureyri si trova direttamente davanti alla città, nella parte interna dell’Eyjafjörður. Le navi utilizzano i moli cittadini e, una volta scesi, il centro è raggiungibile in pochi minuti a piedi.
Non servono navette per andare a vedere Akureyri. Esci dal porto e sei praticamente già dentro la città.
Questo rende lo scalo particolarmente comodo anche quando hai un’escursione prenotata: molti tour raccolgono i passeggeri direttamente in area portuale e gli autonoleggi sono vicinissimi.
Nel nostro caso avevamo prenotato un’auto con Europcar/Bílaleiga Akureyrar e l’ufficio era praticamente accanto al porto. Siamo scesi dalla nave, abbiamo raggiunto il punto di ritiro a piedi e siamo partiti.
È una comodità enorme, ma l’auto va prenotata con largo anticipo, soprattutto nella stagione delle crociere. Akureyri è piccola, il numero di vetture disponibili non è infinito e durante le giornate con più navi in porto la richiesta aumenta parecchio.

Auto a noleggio o tour organizzato?
Per visitare il centro basta camminare. Per Goðafoss e Mývatn, invece, serve organizzare il trasporto prima della partenza.
L’auto a noleggio funziona benissimo per chi ama il nostro approccio Cruise & Drive: decidi tu quanto tempo dedicare a ogni posto, ti fermi quando vuoi e costruisci l’ordine delle tappe in base al meteo e agli orari della nave.
In Islanda, però, l’improvvisazione funziona poco. Prenota l’auto prima della crociera, studia il percorso e controlla meteo e condizioni stradali il giorno della visita. Anche in estate il tempo cambia rapidamente.
La soluzione più semplice per la maggior parte dei crocieristi resta il tour organizzato dal porto. In circa sei ore diversi tour coprono proprio Goðafoss, Mývatn, Skútustaðagígar, Dimmuborgir e Hverir, con rientro ad Akureyri organizzato sui tempi dello scalo.
È uno dei casi in cui GetYourGuide o un operatore locale risolvono realmente un problema: ti permettono di vedere parecchio senza dover noleggiare l’auto, studiare le strade e controllare continuamente l’orologio.
Il Diamond Circle da Akureyri: cosa puoi fare durante lo scalo
Il Diamond Circle ufficiale è un circuito di circa 250 km e comprende cinque grandi tappe: Goðafoss, lago Mývatn, Dettifoss, Ásbyrgi e Húsavík.
Durante uno scalo normale ad Akureyri, meglio concentrarsi sulla parte occidentale del percorso: Goðafoss + area di Mývatn.
È già una giornata piena e molto varia:
Akureyri → Goðafoss → Skútustaðagígar → Dimmuborgir → Hverir → Akureyri.
Con questo giro vedi cascata, lago, pseudocrateri, campi lavici e attività geotermica senza passare metà della giornata in macchina.
Dettifoss entra solo con uno scalo molto lungo e con un’escursione costruita appositamente. Il Diamond Circle completo richiede ancora più tempo e non è il percorso da improvvisare durante una normale giornata di crociera.
Goðafoss: la prima tappa
Da Akureyri a Goðafoss ci sono circa 35 km. La strada segue la Ring Road e in condizioni normali il trasferimento richiede poco più di mezz’ora.
La cascata è larga circa 30 metri e l’acqua dello Skjálfandafljót precipita per circa 12 metri. Non è la cascata più alta d’Islanda, ma la forma semicircolare e la quantità d’acqua la rendono davvero spettacolare.
I parcheggi si trovano su entrambi i lati e i sentieri portano ai punti panoramici senza trekking impegnativi.
Durante una giornata piena bastano 30–45 minuti per vederla bene. Con l’auto hai il vantaggio di muoverti al tuo ritmo; con un tour è normalmente la prima grande sosta della giornata.

Lago Mývatn: cambia completamente il paesaggio
Da Goðafoss continua lungo la Ring Road verso il lago Mývatn.
La distanza da Akureyri è di circa 85 km e il trasferimento diretto richiede all’incirca un’ora. Il bello, però, non è semplicemente arrivare al lago: sono i luoghi distribuiti tutto intorno.
Mývatn è un’area vulcanica e naturalistica molto particolare, con isole, zone umide, crateri, lava solidificata e fenomeni geotermici concentrati a pochi chilometri di distanza.
Per uno scalo non serve fare il giro completo di ogni singolo punto. Le tappe da mettere in cima alla lista sono Skútustaðagígar, Dimmuborgir e Hverir.
Skútustaðagígar: i pseudocrateri a sud del lago
Sul lato meridionale di Mývatn trovi gli Skútustaðagígar, i pseudocrateri che spesso si vedono nelle fotografie panoramiche del lago.
Non sono veri crateri vulcanici. Si sono formati quando la lava incandescente ha ricoperto un terreno umido provocando esplosioni di vapore.
Il paesaggio è molto verde e morbido rispetto alle tappe successive. Dal sentiero si vedono il lago, i piccoli coni e una quantità enorme di uccelli acquatici.
Durante una giornata da crocieristi basta percorrere una parte del percorso e fermarsi nei punti panoramici principali. È una tappa relativamente breve e spezza bene il trasferimento prima di Dimmuborgir.
Dimmuborgir: dentro un labirinto di lava
Dimmuborgir cambia ancora una volta il paesaggio.
Qui non trovi il classico campo di lava piatto, ma torri, archi, cavità e grandi formazioni nere che sembrano quasi costruite. Il nome viene tradotto spesso come “castelli oscuri” ed è facile capire il motivo appena entri nell’area.
Ci sono diversi sentieri e durante uno scalo non serve percorrerli tutti. Fai una passeggiata tra le formazioni principali e dedica alla zona il tempo che hai senza trasformarla in un trekking lungo.
Tra le strutture più note c’è Kirkjan, una formazione lavica con una grande volta naturale che ricorda l’interno di una chiesa.
Dimmuborgir è anche legata al folklore islandese: secondo la tradizione è la casa degli Yule Lads, i tredici personaggi natalizi islandesi.
Hverir: sembra di essere arrivati su Marte
Se i tempi dello scalo lo permettono, Hverir non va tagliata.
Si trova a est di Mývatn, ai piedi del Námafjall, ed è una grande area geotermica praticamente priva di vegetazione. Il terreno passa dal rosso all’arancione e al giallo, mentre intorno trovi fumarole, getti di vapore e pozze di fango in continua attività.
Il risultato sembra davvero un paesaggio marziano.
È uno dei luoghi che rende evidente quanto Mývatn sia diverso dal resto della giornata: poco prima sei tra acqua, erba e uccelli; qui entri in una distesa minerale che fuma da ogni parte.
Resta sempre sui percorsi segnalati. Il terreno è geotermicamente attivo e uscire dai sentieri significa entrare in zone fragili e potenzialmente pericolose.
Quanto tempo serve per Goðafoss e Mývatn
Per il percorso Goðafoss + Mývatn + Skútustaðagígar + Dimmuborgir + Hverir servono circa 6–8 ore complessive, in base alla durata delle soste.
È il giro da scegliere con uno scalo lungo.
Con meno tempo, limita l’uscita a Goðafoss e torna poi ad Akureyri. Una visita alla sola cascata richiede molto meno e lascia spazio anche al centro.
Con almeno otto ore effettive a terra, il percorso completo nell’area di Mývatn funziona bene sia in auto sia con un tour dedicato.
Akureyri: cosa vedere quando resti in città
Akureyri è piccola e si visita tranquillamente a piedi.
Il centro ruota intorno a Hafnarstræti, con negozi, caffè e case colorate. Da qui sali verso Akureyrarkirkja, la grande chiesa luterana che domina la città.
La chiesa è uno dei simboli di Akureyri e dalla zona davanti all’ingresso hai una bella vista verso il fiordo e il porto.
Vicino a Hof trovi anche una delle piccole curiosità più fotografate della città: i semafori con la luce rossa a forma di cuore.
Sono nati nel 2008 come messaggio di positività durante la crisi finanziaria islandese e sono poi diventati uno dei simboli di Akureyri. Per fare la foto senza stare in mezzo al traffico esiste anche un vero selfie traffic light vicino all’Hof Cultural Centre, sistemato apposta in una zona sicura.
Una passeggiata in centro richiede poco. È perfetta prima del rientro in nave, con uno scalo breve oppure durante una seconda giornata.
Il giardino botanico di Akureyri
Con più tempo aggiungi il Lystigarður Akureyrar, il giardino botanico.
Si trova a circa 1,5 km dal centro e raccoglie centinaia di specie islandesi insieme a migliaia di piante provenienti da altre parti del mondo.
È molto curato e in estate merita una passeggiata, soprattutto durante un overnight quando non hai più la necessità di comprimere ogni tappa nella stessa giornata.
Noi lo abbiamo visitato il secondo giorno, dopo aver già dedicato il primo a Mývatn e Goðafoss. È proprio in questo tipo di programma che Akureyri città funziona meglio: diventa una giornata lenta tra centro, giardino e Forest Lagoon.

Forest Lagoon: molto più di una piscina termale
La Forest Lagoon è a pochi minuti da Akureyri, sul versante opposto del fiordo, immersa nel bosco di Vaðlaskógur.
Per me merita parecchio spazio perché non è semplicemente “andare alle terme”: è una vera esperienza islandese al 100%.
Le due piscine geotermiche sono immerse tra betulle e pini e guardano direttamente verso Eyjafjörður e Akureyri. L’acqua è mantenuta intorno ai 37 °C, mentre fuori anche in estate puoi trovare temperature vicine ai 10 °C.
Noi siamo rimasti immersi nell’acqua calda guardando il fiordo, la città e la nostra nave in lontananza. Intorno passavano gli uccelli marini e il bosco isolava completamente dal resto. È una di quelle esperienze che rendono immediatamente comprensibile il rapporto degli islandesi con le piscine geotermiche.
Ci sono due piscine, bar direttamente in acqua, sauna finlandese, vasca fredda e bistrot.
La cosa più bella resta però il contesto: acqua calda, aria fredda, bosco e fiordo davanti.
In alta stagione è attiva anche una navetta gratuita dal porto di Akureyri alla Forest Lagoon, con partenze da Tangabryggja e un trasferimento inferiore ai dieci minuti. I posti seguono la disponibilità e chi ha già il biglietto della laguna ha priorità.
Prenota l’ingresso prima dello scalo, soprattutto nelle giornate con più navi.
Akureyri overnight: come abbiamo organizzato i due giorni
Con l’overnight abbiamo diviso lo scalo in modo molto semplice.
Primo giorno: Goðafoss e area di Mývatn in auto.
Abbiamo ritirato la macchina vicino al porto e siamo partiti subito. In questo modo avevamo l’intera giornata per Goðafoss, lago Mývatn e le diverse tappe vulcaniche senza preoccuparci del tutti a bordo nel pomeriggio.
La sera siamo tornati ad Akureyri e abbiamo fatto una passeggiata nel centro.
Secondo giorno: Akureyri + giardino botanico + Forest Lagoon.
È stato il completamento perfetto della prima giornata. Dopo ore passate in macchina e tra cascate, crateri e fumarole, il secondo giorno aveva un ritmo completamente diverso.
Centro, passeggiata, giardino e poi diverse ore nella laguna prima del rientro a bordo.
Se trovi un itinerario con overnight ad Akureyri, sfrutta proprio questo vantaggio: usa una giornata per uscire dalla città e una per viverla senza fretta.
Con poche ore a disposizione
Con 3–4 ore effettive, resta vicino ad Akureyri oppure prenota una semplice escursione a Goðafoss.
Il centro, Akureyrarkirkja, il semaforo con il cuore e il giardino botanico riempiono facilmente una mezza giornata.
Un’altra alternativa è il whale watching direttamente nell’Eyjafjörður, ma ha senso soprattutto per chi non ha altri scali islandesi dedicati all’avvistamento dei cetacei.
Con una sola giornata lunga, invece, Mývatn ha la priorità.
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Cosa evitare durante uno scalo ad Akureyri
Evita di dedicare l’intera giornata soltanto al centro quando hai sette o otto ore effettive a disposizione. Akureyri è carina, ma è piccolissima e le grandi attrazioni naturalistiche del nord si trovano a poca distanza.
Evita anche di cercare un’auto a noleggio dopo essere sceso dalla nave. Prenotala prima.
Con il fai da te, controlla sempre meteo, stato delle strade e tempi di rientro. In Islanda cento chilometri sulla carta non significano automaticamente cento chilometri semplici in ogni condizione.
Infine, non chiamare “Diamond Circle” qualunque giro intorno a Mývatn. Il percorso ufficiale comprende anche Dettifoss, Ásbyrgi e Húsavík. Durante uno scalo normale da Akureyri, concentra la giornata sulla sezione Goðafoss–Mývatn.
Come tornare alla nave
Da Akureyri città il rientro è praticamente immediato perché il porto è accanto al centro.
La situazione cambia quando sei nell’area di Mývatn.
Con un’auto a noleggio, pianifica la partenza da Hverir o dall’ultima tappa con un margine abbondante. La strada per Akureyri è semplice in condizioni normali, ma meteo e imprevisti richiedono sempre spazio.
Con un tour organizzato per crocieristi, il rientro al porto è già parte dell’itinerario. È uno dei motivi per cui questa soluzione funziona così bene nello scalo.
Dalla Forest Lagoon, in estate, usa anche la navetta diretta per Tangabryggja quando gli orari sono compatibili con la nave.
Akureyri in crociera: cosa fare alla prima visita
Con uno scalo lungo, esci da Akureyri e vai verso Goðafoss e Mývatn.
È la giornata che mostra davvero il nord dell’Islanda: cascata, lago, pseudocrateri, campi di lava e fumarole completamente diversi nel giro di pochi chilometri.
Akureyri resta perfetta per le ore che avanzano, per uno scalo breve oppure per un overnight. La chiesa, i cuori sui semafori, il giardino botanico e il piccolo centro si visitano senza fretta.
Con due giorni, aggiungi la Forest Lagoon. Noi abbiamo chiuso così il nostro overnight e resta una delle esperienze che ricordo con più piacere di quello scalo.
Se Akureyri fa parte di una crociera intorno all’isola, nella guida a Islanda e Groenlandia in crociera trovi anche gli altri porti e le diverse logistiche da considerare.
FAQ su Akureyri in crociera
Akureyri si visita a piedi dal porto?
Sì. Il centro è praticamente accanto ai moli e non servono mezzi per visitare la città.
Vale la pena restare tutto il giorno ad Akureyri?
Con poche ore sì. Con uno scalo lungo, meglio dedicare la parte principale della giornata a Goðafoss e Mývatn.
Si può noleggiare un’auto vicino al porto?
Sì. Sono presenti autonoleggi nell’area portuale, tra cui Europcar/Bílaleiga Akureyrar. Prenota con largo anticipo durante la stagione delle crociere.
Quali tappe fare a Mývatn durante uno scalo?
Goðafoss lungo il tragitto, poi Skútustaðagígar, Dimmuborgir e Hverir. È una combinazione molto completa per una giornata.
È possibile fare tutto il Diamond Circle da Akureyri?
Il Diamond Circle completo è un circuito di circa 250 km che comprende anche Dettifoss, Ásbyrgi e Húsavík. Richiede una giornata molto lunga. Durante uno scalo normale concentra il percorso su Goðafoss e Mývatn.
Quanto tempo serve per Goðafoss e Mývatn?
Calcola circa 6–8 ore per una giornata con Goðafoss, Skútustaðagígar, Dimmuborgir e Hverir.
Vale la pena la Forest Lagoon?
Sì. È a pochi minuti da Akureyri e combina piscine geotermiche, bosco e vista sul fiordo. Con un overnight entra perfettamente nella seconda giornata.
Come si arriva alla Forest Lagoon dal porto?
In alta stagione è disponibile una navetta gratuita da Tangabryggja. Il trasferimento dura meno di dieci minuti.







