Ibiza in crociera

Ibiza

Ibiza in crociera: cosa vedere tra Dalt Vila, spiagge e Formentera

Trasparenza: questo articolo può contenere link di affiliazione Amazon, GetYourGuide, Logitravel e altri partner. Se prenoti o acquisti attraverso questi link, il blog può ricevere una commissione senza costi aggiuntivi per te.

Ibiza in crociera è molto più semplice da organizzare di quanto sembri. Ci sono stata diverse volte, tre in crociera e una fuori crociera, e per una prima visita continuo a mettere Eivissa al primo posto: la città è molto carina, il porto è vicino al centro e soprattutto Dalt Vila merita davvero la salita.

La parte alta va fatta subito. Le mura e i vicoli salgono fino alla Cattedrale e nelle giornate estive il sole si sente parecchio, quindi parti da Dalt Vila nella prima parte della giornata. Una volta sceso, il resto diventa molto più rilassato: La Marina, il porto vecchio, Vara de Rey, negozi, bar e lungomare.

Con uno scalo lungo cambiano le possibilità. Puoi dedicare qualche ora al mare, spingerti fino a Sant Antoni oppure, con una giornata davvero ampia e gli orari dei traghetti già sotto controllo, raggiungere Formentera in autonomia. I collegamenti sono frequenti e la traversata con i fast ferry dura circa mezz’ora, quindi l’idea è assolutamente fattibile quando il tempo a terra basta.

Ultimo aggiornamento: settembre 2026

GUIDA PDF

Porta questa guida con te

Inserisci la tua email e scarica subito la versione PDF aggiornata di questa guida, comoda da consultare anche durante lo scalo.

Niente spam. Puoi cancellarti in qualsiasi momento. Privacy

Dove attraccano le navi da crociera a Ibiza

Le grandi navi utilizzano normalmente gli attracchi nella zona di Botafoc, sul lato opposto della baia rispetto a Dalt Vila.

Guardando la città dalla nave sembra tutto vicinissimo, ma per raggiungere il centro via terra bisogna aggirare il porto. A piedi non è il modo in cui userei il tempo di uno scalo, soprattutto d’estate.

La rete degli autobus di Ibiza è stata riorganizzata e ci sono collegamenti molto comodi proprio per chi arriva nella zona di Botafoc.

La linea UE9 collega Dic Botafoc con Port Vell, quindi porta direttamente verso il porto vecchio e Dalt Vila.

La UE10 collega Dic Botafoc con Vara de Rey.

Taxi e navette della compagnia restano altre due soluzioni semplici.

Una volta arrivato nella zona del porto vecchio, lascia perdere i mezzi: da lì il centro si gira a piedi.

Come muoversi a Ibiza in autonomia

Per Eivissa il percorso è semplice:

Botafoc → porto vecchio → Portal de ses Taules → Dalt Vila → Cattedrale → discesa verso La Marina → Vara de Rey → lungomare.

Per le spiagge usa taxi o autobus.

La rete attuale collega Eivissa direttamente con Playa d’en Bossa, Ses Salines e le principali località dell’isola. Per Sant Antoni esiste un collegamento diretto lungo l’asse Sant Antoni–Sant Rafel–Eivissa.

Formentera richiede invece il traghetto dal porto di Ibiza verso La Savina.

Esplora la mappa di Ibiza
Trasporti / logistica Cultura / località Servizi Natura / panorami

Dalt Vila: la prima cosa da fare a Ibiza

Alla prima visita parti da Dalt Vila.

La città fortificata domina il porto ed è uno dei quattro elementi del sito UNESCO “Ibiza, biodiversità e cultura”. Le mura rinascimentali circondano completamente la parte alta di Eivissa e il percorso alterna bastioni panoramici, viuzze ripide, scalinate e piccole piazze.

Entra dal Portal de ses Taules, l’accesso monumentale più bello.

Attraversato il vecchio ponte levatoio entri nel Patio de Armas e subito dopo raggiungi Plaça de Vila, piena di terrazze, ristoranti, boutique e gallerie.

Da qui inizia la salita vera.

Prima sali, poi scendi con calma

Io qui farei — meglio: fai subito tutta la salita.

Non fermarti mezz’ora a fare shopping appena entrato. La parte più esposta e faticosa è quella che porta verso la cima e va tolta quando il sole è ancora gestibile.

Prosegui attraverso i vicoli interni e raggiungi i bastioni, l’Almudaina e la zona della Cattedrale di Santa Maria de les Neus.

Il punto più alto regala una vista molto bella sul porto, Botafoc e il mare. È anche il posto in cui capisci bene la conformazione della città e quanto Dalt Vila domini tutto il resto di Eivissa.

Dalla cima inizia poi la discesa con molta più calma, entrando nelle strade laterali invece di ripercorrere esattamente lo stesso itinerario.

I bastioni e le mura

Le mura di Dalt Vila hanno un perimetro di circa 1,8 km e comprendono sette bastioni.

Non serve percorrerle tutte in modo sistematico durante uno scalo.

Passa almeno dal Baluard de Santa Llúcia, che offre una delle prospettive migliori verso il porto, e dalla zona di Sant Pere, sul lato opposto.

La bellezza di Dalt Vila sta proprio nel mescolare i panorami dalle fortificazioni con le stradine interne. Fare soltanto i punti panoramici significa perdere metà del fascino della visita.

La Cattedrale e la parte più alta

La Cattedrale di Ibiza occupa praticamente il punto culminante della città fortificata.

La costruzione attuale conserva elementi gotici e successivi interventi barocchi e sorge in una zona utilizzata come centro religioso e politico già nelle epoche precedenti.

Non serve una visita interna lunghissima. La tappa ha senso soprattutto come punto di arrivo della salita e per la posizione panoramica.

Accanto trovi il Castell e l’Almudaina, nucleo storico e difensivo della città.

La Marina e Sa Penya

Una volta sceso dalle mura entra nella parte bassa.

La Marina e Sa Penya sono i quartieri sviluppati ai piedi di Dalt Vila intorno all’antico porto.

Qui cambia completamente l’atmosfera: vicoli pieni di negozi, locali, ristoranti, boutique e case che scendono verso l’acqua.

È la parte in cui fermarsi dopo la salita, fare shopping e camminare senza più un programma preciso.

La zona del porto vecchio è anche quella da cui partono diversi collegamenti marittimi e rappresenta il passaggio naturale tra Dalt Vila e il centro moderno.

Vara de Rey e il centro di Eivissa

Dal porto continua verso Passeig de Vara de Rey.

È uno dei grandi spazi pedonali della città moderna, con edifici storici, negozi, ristoranti e caffè.

Insieme a Plaça del Parc e alle vie commerciali circostanti completa bene la parte urbana dello scalo.

Dalt Vila resta la parte monumentale; Vara de Rey e il porto sono invece la Ibiza quotidiana, quella in cui passeggi, fai shopping e ti fermi a mangiare qualcosa.

Museu d’Art Contemporani e Puig des Molins

Con più tempo in città aggiungi uno dei musei.

Il MACE, Museu d’Art Contemporani d’Eivissa, si trova direttamente dentro Dalt Vila, sul Baluard de Sant Joan. È la scelta più semplice perché non richiede praticamente nessuna deviazione.

Per chi ama l’archeologia c’è invece la Necropoli di Puig des Molins, anch’essa compresa nel patrimonio UNESCO. Conserva migliaia di sepolture puniche e racconta una parte molto più antica della storia di Ibiza.

Non inserire entrambi per forza. Durante una prima visita io continuo a preferire il tempo all’aperto tra Dalt Vila, porto e centro.

Powered by GetYourGuide

Quanto tempo serve per Ibiza città

Con 3–4 ore effettive, resta completamente a Eivissa.

Sali a Dalt Vila, raggiungi la Cattedrale, scendi verso La Marina e chiudi tra porto e Vara de Rey.

Con 5–6 ore, aggiungi una pausa lunga, un museo oppure Talamanca.

Con uno scalo ancora più lungo, scegli una sola estensione: spiaggia più lontana, Sant Antoni oppure Formentera.

Talamanca: la spiaggia più semplice dal porto

Se vuoi aggiungere un bagno senza complicare lo scalo, Talamanca è la scelta più facile.

Si trova vicino alla zona di Botafoc ed è una lunga baia sabbiosa con acqua poco profonda, passeggiata pedonale, ristoranti e servizi.

È la spiaggia che si combina meglio con Dalt Vila perché resta dalla stessa parte del porto crociere.

Fai centro al mattino, torna verso Botafoc e dedica le ore rimaste a Talamanca.

Oppure fai l’inverso con un arrivo molto presto, ma evita di lasciare la salita a Dalt Vila alle ore più calde.

Ses Figueretes: mare praticamente dentro la città

Un’altra alternativa molto comoda è Ses Figueretes.

È una vera spiaggia urbana, poco a sud del centro di Eivissa, con lungomare, ristoranti, servizi e vista verso Dalt Vila.

La preferisco a Playa d’en Bossa quando l’obiettivo è semplicemente aggiungere un bagno al giro cittadino senza trasformare la giornata in un’altra escursione.

Centro storico + Figueretes resta un programma molto facile da gestire.

Playa d’en Bossa

Playa d’en Bossa resta una buona scelta per chi vuole una spiaggia lunga, sabbiosa e piena di servizi.

È molto più vivace di Talamanca e Figueretes e concentra hotel, stabilimenti, beach club, locali e una delle zone più conosciute della vita notturna dell’isola.

La rete degli autobus la collega direttamente con Eivissa tramite la U4; anche la linea spiagge P3 passa da Playa d’en Bossa prima di continuare verso Ses Salines.

Per uno scalo di crociera funziona bene con diverse ore disponibili, soprattutto quando la città è già stata visitata.

Ses Salines: la spiaggia da scegliere con più tempo

Se cerchi una spiaggia più bella dal punto di vista naturalistico, vai a Ses Salines.

Si trova dentro il Parco Naturale di Ses Salines d’Eivissa i Formentera, tra dune, sabbia chiara, acqua trasparente e le storiche saline dell’isola.

È molto frequentata e ha diversi chiringuitos e beach club, ma il paesaggio resta decisamente più interessante rispetto alle spiagge urbane.

La linea P3 collega Eivissa, Playa d’en Bossa e Ses Salines.

Con uno scalo lungo è una delle alternative migliori al classico centro città.

Formentera in autonomia da una nave da crociera

Formentera si può fare in autonomia, ma qui gli orari diventano la parte fondamentale della giornata.

I fast ferry collegano Ibiza con La Savina in circa 30 minuti e le partenze sono molto frequenti durante la stagione turistica. Trasmapi mantiene corse distribuite praticamente per tutta la giornata.

Quindi il problema non è arrivare a Formentera. Il punto è avere abbastanza ore per godersela e soprattutto rientrare a Ibiza con un margine serio prima del tutti a bordo.

Fallo con almeno 8 ore effettive di scalo, meglio ancora con una sosta più lunga.

Powered by GetYourGuide

Come organizzare Formentera senza rischiare

Parti con uno dei primi traghetti compatibili con lo sbarco.

Arrivato a La Savina, non perdere tempo a girare tutta l’isola.

Per uno scalo in crociera concentrati sulla zona nord e soprattutto su Ses Illetes, che dista circa 4 km dal porto ed è una delle spiagge più famose di Formentera.

Da La Savina usa taxi, autobus, bicicletta o e-bike.

Con poche ore sull’isola, l’e-bike funziona particolarmente bene perché Ses Illetes è vicina e non devi gestire parcheggi o noleggi più impegnativi.

Per il ritorno scegli un traghetto che arrivi a Ibiza almeno un’ora e mezza prima del tutti a bordo. Poi devi ancora spostarti dal terminal dei traghetti verso la nave.

Formentera non è il posto in cui usare “l’ultimo traghetto utile”.

Vale la pena Formentera durante uno scalo?

Sì, soprattutto quando conosci già Ibiza città oppure hai una sosta lunga.

Alla prima visita con sei ore, resta a Eivissa.

Con nove o dieci ore, Formentera entra nel programma senza trasformare la giornata in una corsa.

La combinazione che ha più senso è molto semplice:

Ibiza → La Savina → Ses Illetes → La Savina → Ibiza → nave.

Non aggiungere fari, paesini e altre spiagge soltanto per dire di aver girato tutta Formentera.

Sant Antoni: alternativa per chi conosce già Eivissa

Un’altra alternativa, soprattutto alla seconda visita, è Sant Antoni de Portmany.

Si trova sulla costa occidentale dell’isola ed è famosa soprattutto per la grande baia e per i tramonti.

Il lungomare percorre buona parte della costa cittadina tra porto, spiagge, ristoranti e locali.

La linea principale T1 collega Sant Antoni, Sant Rafel e Port Eivissa. Il viaggio completo richiede circa 45 minuti.

Quindi Sant Antoni si può raggiungere anche senza auto.

Fallo con uno scalo lungo e controlla subito gli orari del ritorno.

Una volta arrivato, passeggia nella zona del porto e della baia oppure aggiungi Cala Gració, una piccola cala circondata dai pini poco fuori dal centro.

Il tramonto resta il momento più famoso di Sant Antoni, ma durante una crociera entra nel programma solo quando la nave parte tardi o resta overnight.

Quale alternativa scegliere

Alla prima visita: Eivissa e Dalt Vila.

Per centro + bagno facile: Talamanca o Figueretes.

Per una spiaggia lunga e vivace: Playa d’en Bossa.

Per una spiaggia più bella e naturale: Ses Salines.

Per vedere gli aerei bassissimi: Es Codolar.

Con scalo molto lungo: Formentera.

Alla seconda o terza visita: Sant Antoni, altre cale o un giro più ampio dell’isola.

GUIDA PDF

Porta questa guida con te

Inserisci la tua email e scarica subito la versione PDF aggiornata di questa guida, comoda da consultare anche durante lo scalo.

Niente spam. Puoi cancellarti in qualsiasi momento. Privacy

Cosa evitare durante uno scalo a Ibiza

Evita di lasciare Dalt Vila per mezzogiorno in piena estate. La salita è ripida, le pietre scaldano e gran parte del percorso resta esposto.

Non percorrere a piedi tutto il tragitto tra Botafoc e il centro soltanto per risparmiare il bus. I collegamenti urbani risolvono quella tratta e ti lasciano più tempo per la città.

Non mettere Dalt Vila + Ses Salines + Sant Antoni nello stesso scalo. Ibiza sembra piccola sulla mappa, ma il traffico estivo rallenta facilmente gli spostamenti.

Per Formentera, non usare un traghetto di ritorno troppo vicino all’orario della nave.

E non andare a Playa d’en Bossa cercando la classica scena degli aerei che passano a pochi metri sopra la testa: per quella serve Es Codolar.

Come tornare alla nave

Dal centro usa nuovamente i bus verso Dic Botafoc, un taxi oppure la navetta prevista dalla compagnia.

Da Talamanca il rientro verso l’area portuale è molto semplice perché la spiaggia si trova già vicino a Botafoc.

Da Playa d’en Bossa e Ses Salines calcola anche il traffico estivo.

Da Sant Antoni usa una corsa T1 che lasci un margine abbondante.

Da Formentera torna prima a La Savina, prendi il fast ferry per Ibiza e considera ancora il trasferimento terrestre fino alla nave.

Ibiza in crociera: cosa fare alla prima visita

Alla prima visita parti da Dalt Vila.

Sali subito fino alla Cattedrale, guarda il porto dall’alto e poi scendi con calma attraverso i vicoli.

Continua tra La Marina, porto vecchio e Vara de Rey e usa il resto della giornata per mangiare qualcosa, fare shopping oppure aggiungere Talamanca.

Con uno scalo lungo e con Eivissa già vista, passa a Formentera, Ses Salines o Sant Antoni.

Ibiza funziona molto bene proprio perché ogni visita può essere completamente diversa dalla precedente. Io ci sono tornata più volte e la parte storica di Eivissa continua comunque a essere quella da cui partire.

Se Ibiza fa parte del tuo itinerario, nella guida al Mediterraneo Occidentale in crociera trovi anche gli altri porti della zona. Se passi anche dalle Baleari, trovi qui anche la guida a Palma di Maiorca in crociera.

FAQ su Ibiza in crociera

Ibiza città merita durante uno scalo?

Sì. Dalt Vila, porto e centro riempiono tranquillamente una prima visita senza bisogno di uscire da Eivissa.

Dalt Vila è faticosa?

La salita presenta pendenze, pavimentazione in pietra e diverse scalinate. Falle nella prima parte della giornata, soprattutto in estate.

Qual è la spiaggia più comoda vicino al porto?

Talamanca. Si trova vicino alla zona di Botafoc e si combina facilmente con la visita della città.

Playa d’en Bossa è la spiaggia con gli aerei che passano bassi?

No. La spiaggia realmente sotto la traiettoria dell’aeroporto è Es Codolar.

Si può andare a Formentera durante uno scalo?

Sì, con almeno 8 ore effettive e traghetti prenotati con largo margine per il ritorno.

Quanto dura il traghetto Ibiza–Formentera?

I fast ferry impiegano circa 30 minuti tra Ibiza e La Savina.

Dove andare a Formentera con poche ore?

Ses Illetes. È vicina a La Savina e permette di sfruttare il tempo senza attraversare tutta l’isola.

Come si arriva a Sant Antoni da Ibiza città?

Con la linea principale T1 oppure in taxi. In autobus calcola circa 45 minuti.

Sant Antoni vale la deviazione?

Sì, soprattutto dopo aver già visitato Eivissa e con uno scalo lungo. Baia, lungomare e Cala Gració riempiono bene qualche ora.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to top